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Come un imperfetto attore sulla scena

Come un imperfetto attore sulla scena

che per paura si discosta dalla sua parte,

o come un essere feroce colmo d’eccessiva furia,

cui l’abbondanza della forza indebolisce il cuore;

così io, per paura e per sfiducia, dimentico di dire

la perfetta cerimonia del rituale dell’amore,

e nella forza stessa del mio amore mi sento svigorire,

sopraffatto dal fardello dello stesso suo potere.

Oh, siano i miei fogli, allora, l’eloquenza

e gli àuguri muti del mio parlante petto,

che chiedono amore e attendono una ricompensa

maggiore che per quella lingua che più e di più ha espresso.

Oh, impara a leggere quel che il silenzioso amore ha scritto;

udir con gli occhi s’addice al fine ingegno dell’amore.

William Shakespeare

Sensi, sentimenti e passioni

Un ebreo, non ha occhi? Non ha mani, un ebreo, membra, corpo, sensi, sentimenti, passioni? Non si nutre dello stesso cibo, non è ferito dalle stesse armi, soggetto alle stesse malattie, guarito dalle stesse medicine, scaldato e gelato dalla stessa estate e inverno di un cristiano? Se ci pungete, non sanguiniamo? Se ci fate solletico, non ridiamo? Se ci avvelenate, non moriamo? E se ci fate torto, non ci vendicheremo? Se siamo come voi in tutto il resto, vi somiglieremo anche in questo. Se un ebreo fa un torto a un cristiano, che fa il mite cristiano? Vendetta! E se un cristiano fa un torto ad un ebreo, che farà, secondo l’esempio cristiano, l’ebreo paziente? Vendetta! Metterò in pratica la malvagità che mi insegnate, e sarà difficile che non superi i maestri.

William Shakespeare. “Il mercante di Venezia”, Atto III, scena I

 

Cara apparenza

“L’apparenza può essere inferiore alla realtà. Gli ornamenti sempre ingannano l’uomo. Non v’è tribunale una causa, per quanto losca e cattiva, della quale una voce piacente non riesca a mascherare il male. E in religione qual è l’eresia che un austero sembiante non riesca a consacrare e a giustificare con la citazione di un testo sacro? Il vizio più fondo si presenta sempre con qualche segno di virtù.

Quanti vigliacchi col cuore più debole d’uno scalino di sabbia hanno sul mento una barba degna d’Ercole o dell’accigliato Marte, e in corpo un fegato più bianco del latte!

Del valore non hanno che la schiuma, e vogliono farsi credere terribili. Considera la bellezza e vedrai che devi comprarla a peso; ma essa è tanto miracolosa che fa leggero chi più ne ha”.

 

William Shakespeare