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Romania. Esiste ancora identità

 

In Romania esplode una grande protesta per una legge considerata troppo leggera contro la corruzione e l’abuso di potere che é stata varata dall’attuale governo appena eletto.

Sembra infatti che emanando questa legge, i rappresentanti del popolo abbiano voluto proteggere Liviu Dragnea, leader del partito socialista che ha preso la bellezza di un 46% alle elezioni di appena un mese fa. 

Liviu Dragnea é a processo per corruzione proprio in questi giorni.

Scendono in piazza in 300mila, che poi diventeranno in pochi giorni 600mila tra Bucarest e altre città in tutta la Romania. È la più grande dimostrazione di rabbia pacifica (per il momento solo pochi feriti) sulle strade di Bucarest dalla rivoluzione del ’89 sfociata nella caduta di Ceausescu.

Secondo la legge che ha fatto scoppiare la rabbia, saranno puniti solo coloro verso i quali viene dimostrata un’azione corruttiva che danneggi lo Stato per un importo superiore a 44.000 euro.

L’ipotesi di reato a carico di Liviu Dragnea è al di sotto di questa cifra.

Il popolo romeno non cede alla corruzione statalizzata e alla violazione dei diritti come il popolo cinese di piazza Tienanmen avvenuta sempre nel ’89. Il pensiero romeno coincide e tutti insieme stabiliscono una vera identità.

Se il governo non dovesse cambiare rotta, la rabbia costruttiva potrebbe col passare dei giorni divenire un po’ più violenta o potrebbe, a differenza del ’89, sopirsi improvvisamente divenendo semplice indignazione. Il popolo romeno, infatti, negli ultimi anni si è europeizzato: alle elezioni del dicembre scorso c’é stata un’affluenza solo del 39%, e per i romeni all’estero è andata anche peggio: alle elezioni presidenziali del 2014 sono andati a votare 362.692 romeni, alle parlamentari del 2016 i romeni votanti sono stati solo 102.067.

Il rapporto Trasparency del 3 febbraio 2016 dice che la Grecia, la Bulgaria, la Romania e l’Italia sono le prime nella classifica dei Paesi più corrotti nella UE


În România explodează un mare protest pentru o lege împotriva corupției și abuzului de putere considerată prea ușoară, care abia a fost lansată de către actualul Guvern.

Într-adevăr, se pare că emițând această lege, reprezentanții poporului l-ar fi protejat pe Liviu Dragnea, lider al partidului socialist (PSD) care ar fi câștigat frumusețea de 46% la alegerile de luna trecută.

Liviu Dragnea este procesat pentru corupție chiar în aceste zile.
Pe 2 februarie 2017 ies în stradă 300 de mii. Pe 5 februarie numărul a ajuns la 600 de mii. Este cea mai mare demonstrație de furie pașnică (la acest moment doar câțiva răniți) pe strazile Bucureștiului de la revoluția din ’89 rezultată cu caderea lui Ceaușescu.

În baza legii care a facut să izbucnească furia, vor fi pedepsiți doar cei împotriva cărora poate fi demonstrată o faptă de corupție care sa prejudicieze Statul pentru o sumă mai mare de 44.000 euro.

Infracțiunea lui Liviu Dragnea este sub această cifră.

Poporul român nu cedează în fața corupției statalizate și a violării drepturilor ca și poporul chinez în Piața Tienanmen care a avut loc tot în ’89. Gândul românesc coincide și toți împreună stabilesc o adevărată identitate.

Dacă Guvernul nu își va schimba direcția, cu trecerea zilelor, furia constructivă ar putea deveni un pic mai violentă sau ar putea, spre deosebire de ’89 să se atenueze brusc devenind pur și simplu indignare. Într-adevăr, poporul român s-a europenizat în ultimii ani: la alegerile din decembrie de anul trecut a fost o afluență de doar 39%, și pentru românii din străinatate a fost și mai rău: la alegerile prezidențiale din 2014 au fost la vot 362.692 de români, la parlamentarele din 2016, românii vontanți au fost 102.067.

Raportul Trasparency din 3 februarie 2016 spune că Grecia, Bulgaria, România și Italia sunt primele în clasamentul țărilor cel mai corupte din UE.
Este diferență între furie și indignare.

 

Blog di Lino Berton

Il blog racconta i caratteri di persone, corporazioni e istituzioni che hanno in mano il destino degli altri. Pone domande a chi decide per l’altro, come Piggy nel “Signore delle mosche”. È incuriosito dai valori della società come l’indifferenza, la connivenza, l’omertà, la vocazione e la volontà di potere. È dalla parte della speranza e dell’amore per la verità

 


I temi delle presentazioni

Qui i temi delle presentazioni del libro Qualcosa che non muore. Dall’amore di coppia a quello dell’Anima passando per l’arte, i diritti del malato, la Teologia, la Giustizia, l’ipocrisia istituzionale e la morte nel cuore di uno Stato, e la Speranza di una vera Rivoluzione

 

 

Una storia vera

 

 

L’arte

 

Quando si vive il male

 

 

 

L’amore combatte la morte

 

  • Il legame di due ombre
  • Ogni uccello cerca la propria gabbia
  • Senza Ragione
  • La follia dell’intimità
  • La paura dell’amore distratto

 

Il dolore

 

  • La depressione reattiva
  • Il dolore durante una cura importante

La morte

 

 

 Teologia

 

  • Amore contro Dio. Questo é amore?
  • Un crimine a un essere umano é un crimine a Cristo?
  • Perché scrivere “Qualcosa che non muore” é stato un’operazione teologica
  • Eutanasia e Speranza
  • Speranza o accanimento terapeutico
  • Non chiamarlo “destino”
  • Perché la parola “destino”, come ha detto Papa Benedetto XVI, é una bestemmia?
  • La navigazione tra il “Libero arbitrio” e il “Servo arbitrio”
  • La benedizione dell’ultimo viaggio
  • La follia di credere in qualcosa
  • Cosé il falco in “Qualcosa che non muore”?
  • Se qualcuno crede che esista la connessione tra psiche e corpo, esiste anche tra anima e corpo?

 

La morte delle istituzioni

  • Può morire l’idea di istituzione?
  • Romanticismo

Psiche e cancro

 

  • Il carattere dell’ammalato
  • Il conflitto
  • Cos’é la psicosomatica
  • Cos’é l’Ombra
  • Le emozioni

Domande:

  • Perché un malato oncologico ha una recidiva e un altro no?
  • Perchè quando falliscono i protocolli terapeutici il medico curante non ha il dovere giuridico di inviare il malato a una cura scientificamente provata che ha ottenuto la guarigione o la sopravvivenza di più persone invece di inviarlo alla dolce morte?

I limiti autoimposti della psicosomatica

 

  • La giovane psicologa

Domande

    • Sono mai stati fatti studi scientifici riguardanti la relazione tra recidive e le condizioni psicologiche del paziente?

      • Perché, se é riconosciuta la scuola post laurea in psicoterapia e psicosomatica, alcuni primari di oncologia inseriscono nel loro organico laureati in psicologia privi di queste specializzazioni, che possono fare – per legge – non più di un colloquio per paziente?

      • Perché, se è riconosciuta la connessione mente corpo e l’importanza della relazione medico-paziente, il sistema non riesce a misurare quanto importante sia nell’esito di una cura?

 

 

La psiche delle corporazioni

 

  • Il carattere del medico
  • L’atteggiamento schizoide di un medico per mantenere gli interessi
  • Perché esistono medici che credono nella Fortuna e nella Sfortuna

La vocazione

I nuovi valori

 

Scarsa o assente comunicazione

 

  • tra colleghi di uno stesso reparto
  • tra i vari reparti
  • tra gli enti e le varie strutture ospedaliere
  • tra medico e paziente
  • tra medico di famiglia e il medico ospedaliero
  • tra enti e ospedali
  • Cos’é la sfortuna nella cura di una malattia importante?

 

Il consenso informato

 

 

 

La presa in cura, e in carico

 

  • La “presa in cura che si studia” e il senso dell’ammalato
  • La presa in cura dell’ombra di una malattia
  • Chiusi in un campo minato

 

 

“Nesso” alla cura

 

  • Impegno pieno
  • “L’interesse distratto”
  • L’incuranza come nesso causale con una cura che fallisce

 

L’archetipo della sicurezza

 

  • Tra “affido totale” e “diffidenza”
  • Il bisogno di sicurezza
  • Parallelo tra “Qualcosa che non muore” e “Se questo é un uomo”

 

I volontari delle ONLUS della ricerca

 

  • Il bisogno – di chi è guarito – di sentirsi non solo fortunato, ma anche salvato
  • L’acriticità
  • Il senso di appartenenza a un gruppo, per il “bene”

Le ONLUS della ricerca

 

  • Quando lo Stato non c’é
  • Di chi sono le ONLUS
  • Chi va a “studiare” chi c’é dietro a ogni ONLUS?
  • Rete di “amici”: io aiuto te così tu aiuti me

 

La ricerca scientifica

 

Si può partecipare o dirigere, promuovere, organizzare un’associazione per acquisire la gestione o il controllo di attività economiche, di concessioni e di autorizzazioni per realizzare profitti per sé o per altri?

  • l’omerta dei piccoli ricercatori
  • le case farmaceutiche
  • l’AIFA: una realtà solo italiana

Domande:

  • Perchè la ricerca è in mano a certi professori che spesso sono contemporaneamente ordinari di cattedra statale, Primari di reparto in ospedali pubblici, membri o presidenti di Onlus private e consulenti di determinate case farmaceutiche?
  • Perché nel 2004 il Ministro firma la legge che prevete che i risultati ottenuti dalle associazioni e fondazioni Onlus rimangono di loro proprietà? Come funzionano le Onlus della ricerca?
  • Perché un farmaco chemioterapico arriva a costare alla comunità 3500 euro a scatola, per una cura di due scatole al mese e per un tempo non determinato ma comunque non inferiore a cinque anni, se parte della ricerca è stata condotta da una “Onlus della ricerca” con svariati milioni di euro proventi da donazioni e le sperimentazioni sono avvenute in strutture pubbliche già carico della pubblica amministrazione
  • Perché può succedere che una casa farmaceutica tolga un farmaco in ultima fase di sperimentazione, in prossimità dalla commercializzazione e già riconosciuto e accreditato dalla comunità scientifica, per una banalità e a sua discrezione?
  • Perché un farmaco rimane di proprietà esclusiva di una casa farmaceutica nonostante sia stato prodotto attraverso sovvenzioni statali e agevolazioni fiscali

  • Chi decide quanto deve costare un farmaco di cui si sa già fin dall’inizio che sarà a completo carico della pubblica amministrazione?

I diritti

 

  • Diritti umani
  • Diritti del malato sono favori

Le ipocrisie della casa del malato

 

  • La trasparenza sui risultati dei centri trapianto
  • Tra certificazione e autoreferenzialità

Domande:

  • Perché ogni Regione ha voluto il suo Centro Trapianti di midollo?
  • Perché si pubblicano solo il numero degli interventi e non le percentuali di esito positivo?
  • Perché la certificazione d’Eccellenza si acquista presso una società privata e viene rilasciata in base al materiale cartaceo consegnato e non sull’andamento della struttura? A cosa serve la certificazione d’Eccellenza?
  • Perché ci sono strutture sanitarie d’Eccellenza che fanno fatica a trovare una copertura assicurativa?
  • Che altri paramentri hanno le Compagnie d’assicurazione che noi utenti non conosciamo?

Le Commissioni mediche, per certe malattie come il cancro

 

Domande

  • Perché lo Stato non si fida dei suoi medici e costringe l’ammalato affetto da patologia grave, già diagnosticata, quando chiede il diritto all’invalidità e il tagliandino per parcheggiare, a sottoporsi al giudizio e alle domande spesso umilianti dei componenti di una Commissione Medica che lo vedono per la prima volta e che trascrivono i referti.

  • A cosa servono le Commissioni Mediche per l’invalidità se i parametri sono tutti incasellati e può compilare il foglio dell’invalidità il medico ospedaliero curante o il medico di famiglia?

Il Servizio Immuno Trasfusionale e il virus dell’epatite

 

Domande:

  • Perché non si può ricevere il sangue da un conoscente, controllato, disponibile e compatibile, ed è invece obbligatorio utilizzare il sangue esclusivamente dal Servizio Immuno Trasfusionale?

  • Perché, se durante una cura oncologica si contrae il virus dell’epatite, non è possibile dimostrare il nesso tra l’aver contratto il virsus e l’ultima trasfusione di sangue effettuata?

 

 

Non esiste il penale per i medici

 

Gennaio 2013. Dambruoso Stefano, ex magistrato, in considerazione della sua candidatura per la Lista Monti alla Camera e in occasione dello “sciopero delle sale parto”, rassicura i medici: “La giurisprudenza non è contro di voi. Come dimostrano le assoluzioni in oltre il 95% dei casi”.

  • Giustizia riparativa
  • Se non c’è il penale non si fanno le indagini

Verità e giustizia

 

  • La ricerca della verità
    • Credere al destino, alla sfortuna, metterci una pietra sopra o cercare la verità?
  • Rimozione, negazione e annullamento: tre meccanismi psichici che, secondo la psicosomatica, sembrano capaci di portare al cancro

Domande:

  • Perché non c’è mai il dolo eventuale?
  • Perché giuridicamente non è reato l’omessa informazione in merito all’esistenza di un farmaco che ha già salvato la vita ad altre persone?
  • Perché non viene riconosciuta la responsabilità del medico e della struttura nel 95% delle denuncie di malasanità? C’é davvero una esagerata o errata sensazione del paziente nel sentirsi parte di una offerta sanitaria che è strutturata sempre di più come un “mercato”?