Archivio Tag: Razionalismo

Sensibilità europea è identità

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Non per fare un discorso di nazionalismo spicciolo, ma questa io credo sia oggi la modernità – Che non bisogna pensare, in questo oceano di globalizzazione approssimativa, di perdere il legame. Perché tutto allora diventa inevitabilmente minore. E appunto l’emotività ed il perché definitivo che dice : “quello o la morte” si perde. Mentre non bisogna perdere proprio questo! Quella condizione o la morte.
Per me questa è la distinzione culturale, e non c’è un’altra possibilità per noi e per i più giovani.

E’ un appello – nel viaggio, nel grande viaggio: non perdere l’identità, altrimenti si perde il perché!

 

Jannis Kounellis, monografia a cura di Bruno Corà e Andrea Alibrandi, Edizioni “Il Ponte” Firenze

 

 

Il dolore cronico

Abbiamo scoperto che il dolore cronico cambia il DNA non solo nel cervello, ma anche nelle cellule T (…) I nostri risultati evidenziano l’impatto devastante del dolore cronico su altre importanti parti del corpo, come il sistema immunitario. 

McGill University di Montreal, Canada. Gennaio 2016

 

Note: non c’è accordo scientifico sulla durata del dolore per definirlo cronico. Alcuni studi dicono più di tre mesi, altri più di sei. Lo studio canadese del McGill University è stato effettuato su topi ai quali erano state prodotte lesioni non guaribili… poveri topi

 

 

 

 

Il 30% dei ricercatori manca di rigore scientifico

“Nel 2002, dopo che Nature e Science ebbero ritirato in un colpo solo una quindicina di articoli del falsario Schön, i caporedattori di queste riviste anunciarono, con il cuore in mano, che non ci sarebbero più cascati.

Sette anni più tardi il tasso di ritrattazione degli articoli non é mai stato così alto. La comunità scientifica non sembra essere turbata oltre misura.

Uno studio pubblicato da Nature nel 2005 mostrò che un terzo dei ricercatori americani ammetteva di prendersi alcune libertà nei confronti delle regole deontologiche.

Avremmo potuto aspettarci che questa rivelazione facesse l’effetto di un fulmine a ciel sereno e, sospesa ogni altra attività, fosse seguita dagli stati generali della professione per rimettere un minimo d’ordine.

Nulla é successo”.

Laurent Ségalat. La scienza malata? Pag. 9

La scienza fa lo sforzo di essere intelligente

Le informazioni scientifiche, la politica, le religioni e le posizioni individuali dovrebbero incontrarsi e trovare dei punti di confronto. Non si tratta di accettare passivamente la supremazia della scienza, quello che alcuni definiscono con accezzione negativa “scientismo”, ma di fare uno sforzo per coordinare in maniera intelligente tutta la conoscienza che abbiamo a disposizione

Ignazio Marino. Nelle tue mani, pag. 146. Einaudi

Indifferenti all’inferno

…. il correre sempre più velocemente è diventato il nostro modo di essere.
Tutto è ormai una corsa.
Si vive senza più fare attenzione alla vita.
Si dorme e non si fa caso a quel che si sogna.
Si guarda solo la sveglia.
Siamo interessati solo al tempo che passa, a farlo passare, rimandando al poi quel che si vorrebbe davvero.
Sul poi, non sull’ora, si concentra l’attenzione.
Nelle città in particolare la vita passa senza un solo momento di riflessione, senza un solo momento di quiete che bilanci la continua corsa al fare.
Ormai nessuno ha più tempo per nulla.
Neppure di meravigliarsi, di inorridirsi, di commuoversi, di innamorarsi, di stare con se stessi.
Le scuse per non fermarsi a chiederci se questo correre ci fa più felici sono migliaia e, se non ci sono, siamo bravissimi a inventarle.

Tiziano Terzani. Un altro giro di giostra