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Le riviste scientifiche sono imprese commerciali

Gli editori delle riviste più prestigiose, tra cui le più celebri sono Nature e Science, non lavorano per la scienza. Lavorano per la prosperità delle loro riviste, che sono imprese commerciali obbedienti alle leggi del mercato. La maggior parte degli scienziati continua a vivere nell’illusione che gli editori siano dei loro alter ego preoccupati soprattutto dall’avanzamento delle conoscenze. Ciò rimane vero per le piccole riviste, ma non lo é più per quelle importanti che influenzano l’insieme del sistema.

Laurent Ségalat. La scienza malata? Pag. 49

Il 30% dei ricercatori manca di rigore scientifico

“Nel 2002, dopo che Nature e Science ebbero ritirato in un colpo solo una quindicina di articoli del falsario Schön, i caporedattori di queste riviste anunciarono, con il cuore in mano, che non ci sarebbero più cascati.

Sette anni più tardi il tasso di ritrattazione degli articoli non é mai stato così alto. La comunità scientifica non sembra essere turbata oltre misura.

Uno studio pubblicato da Nature nel 2005 mostrò che un terzo dei ricercatori americani ammetteva di prendersi alcune libertà nei confronti delle regole deontologiche.

Avremmo potuto aspettarci che questa rivelazione facesse l’effetto di un fulmine a ciel sereno e, sospesa ogni altra attività, fosse seguita dagli stati generali della professione per rimettere un minimo d’ordine.

Nulla é successo”.

Laurent Ségalat. La scienza malata? Pag. 9

Il lento imprinting, scientificamente provato, per essere cittadini migliori

Come si diventa cittadini migliori? Si deve necessariamente nascere in uno Stato dove non c’é corruzione o la tua famiglia non ti deve aver detto: “Così fan tutti”

Uno studio sperimentale pubblicato il 9 marzo 2016 da Nature e condotto da Simon Gächter e Jonathan Schulz dell’Università di Nottingham, nel Regno Unito, ha dimostrato che le persone cresciute in una struttura dove é ben evidente la corruzione, queste sono più portate a comportarsi disonestamente, anche se portate in un altro contesto più controllato e migliori dal punto di vista etico.