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Adatti a essere d’appoggio per gli altri

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L’interesse principale é indirizzato alla conservazione di se stesso; indipendentemente, non si lascia intimorire… individui di questo tipo s’impongono agli altri come forti personalità, sono particolarmente adatti a fungere da appoggio per gli altri…

Sigmund Freud, Tipi libidici, in Opere, vol. 11

 

Romania. Esiste ancora identità

 

In Romania esplode una grande protesta per una legge considerata troppo leggera contro la corruzione e l’abuso di potere che é stata varata dall’attuale governo appena eletto.

Sembra infatti che emanando questa legge, i rappresentanti del popolo abbiano voluto proteggere Liviu Dragnea, leader del partito socialista che ha preso la bellezza di un 46% alle elezioni di appena un mese fa. 

Liviu Dragnea é a processo per corruzione proprio in questi giorni.

Scendono in piazza in 300mila, che poi diventeranno in pochi giorni 600mila tra Bucarest e altre città in tutta la Romania. È la più grande dimostrazione di rabbia pacifica (per il momento solo pochi feriti) sulle strade di Bucarest dalla rivoluzione del ’89 sfociata nella caduta di Ceausescu.

Secondo la legge che ha fatto scoppiare la rabbia, saranno puniti solo coloro verso i quali viene dimostrata un’azione corruttiva che danneggi lo Stato per un importo superiore a 44.000 euro.

L’ipotesi di reato a carico di Liviu Dragnea è al di sotto di questa cifra.

Il popolo romeno non cede alla corruzione statalizzata e alla violazione dei diritti come il popolo cinese di piazza Tienanmen avvenuta sempre nel ’89. Il pensiero romeno coincide e tutti insieme stabiliscono una vera identità.

Se il governo non dovesse cambiare rotta, la rabbia costruttiva potrebbe col passare dei giorni divenire un po’ più violenta o potrebbe, a differenza del ’89, sopirsi improvvisamente divenendo semplice indignazione. Il popolo romeno, infatti, negli ultimi anni si è europeizzato: alle elezioni del dicembre scorso c’é stata un’affluenza solo del 39%, e per i romeni all’estero è andata anche peggio: alle elezioni presidenziali del 2014 sono andati a votare 362.692 romeni, alle parlamentari del 2016 i romeni votanti sono stati solo 102.067.

Il rapporto Trasparency del 3 febbraio 2016 dice che la Grecia, la Bulgaria, la Romania e l’Italia sono le prime nella classifica dei Paesi più corrotti nella UE


În România explodează un mare protest pentru o lege împotriva corupției și abuzului de putere considerată prea ușoară, care abia a fost lansată de către actualul Guvern.

Într-adevăr, se pare că emițând această lege, reprezentanții poporului l-ar fi protejat pe Liviu Dragnea, lider al partidului socialist (PSD) care ar fi câștigat frumusețea de 46% la alegerile de luna trecută.

Liviu Dragnea este procesat pentru corupție chiar în aceste zile.
Pe 2 februarie 2017 ies în stradă 300 de mii. Pe 5 februarie numărul a ajuns la 600 de mii. Este cea mai mare demonstrație de furie pașnică (la acest moment doar câțiva răniți) pe strazile Bucureștiului de la revoluția din ’89 rezultată cu caderea lui Ceaușescu.

În baza legii care a facut să izbucnească furia, vor fi pedepsiți doar cei împotriva cărora poate fi demonstrată o faptă de corupție care sa prejudicieze Statul pentru o sumă mai mare de 44.000 euro.

Infracțiunea lui Liviu Dragnea este sub această cifră.

Poporul român nu cedează în fața corupției statalizate și a violării drepturilor ca și poporul chinez în Piața Tienanmen care a avut loc tot în ’89. Gândul românesc coincide și toți împreună stabilesc o adevărată identitate.

Dacă Guvernul nu își va schimba direcția, cu trecerea zilelor, furia constructivă ar putea deveni un pic mai violentă sau ar putea, spre deosebire de ’89 să se atenueze brusc devenind pur și simplu indignare. Într-adevăr, poporul român s-a europenizat în ultimii ani: la alegerile din decembrie de anul trecut a fost o afluență de doar 39%, și pentru românii din străinatate a fost și mai rău: la alegerile prezidențiale din 2014 au fost la vot 362.692 de români, la parlamentarele din 2016, românii vontanți au fost 102.067.

Raportul Trasparency din 3 februarie 2016 spune că Grecia, Bulgaria, România și Italia sunt primele în clasamentul țărilor cel mai corupte din UE.
Este diferență între furie și indignare.

 

I pazienti che soffrono non vengono creduti

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin e il Premier hanno firmato i nuovi Lea (Livelli Essenziali di Assistenza) 2017 già approvati dal Parlamento a dicembre 2016.

Si tratta di un aggiornamento che moltissimi pazienti affetti da malattie croniche e rare attendevano da oltre 15 anni.

Dall’elenco aggiornato delle malattie inserite nei Lea, hanno però escluso la fibromialgia, una malattia sociale che colpisce le persone debilitandole. In Italia ci sono quasi 2 milioni di persone affette da fibromialgia tra donne, uomini e, più raramente, bambini. È difficile trovare uno specialista in grado di riconoscerla.

La fibromialgia é caratterizzata da dolore muscolare cronico diffuso che porta a rigidità, sintomo comune ad altre patologie.

A differenza di altri Stati europei, l’Italia ha deciso di non riconoscere questa malattia che porta ai pazienti una pessima qualità di vita per il dolore costante e la depressione reattiva che ne deriva.

Perché allora non viene riconosciuta dal Sistema Sanitario Nazionale e inserita nei Lea?

Perché gli esami ematochimici e strumentali non riescono a formulare la diagnosi. In pratica, il medico specialista (ortopedico, fisiatra, neurologo o reumatologo sensibile all’ascolto) dovrebbe decidere lui, dopo una visita.

Il medico dovrebbe credere al paziente che riferisce di soffrire di dolori costanti e diffusi. Durante la visita dovrebbe toccare la muscolatura della persona sofferente e valutare i sintomi in scienza e coscienza. In pratica dovrebbe mettere sul tavolo tutte le possibili malattie che hanno una simile sintomatologia, escluderle una a una fino ad arrivare a formulare la diagnosi di fibromialgia.

Ma non è così per i tecnici del Servizio Sanitario Nazionale. Non potendo dimostrare la malattia in modo strumentale, non viene riconosciuta la diagnosi dei medici specialisti, nonostante la fibromialgia esista in letteratura e sia riconosciuta come dolore cronico invalidante.

La fibromialgia é quindi, per alcuni che si occupano di Sanità, solo una percezione della persona, é qualcosa di soggettivo, non é un vissuto obiettivo.

I pazienti italiani affetti da fibromialgia sono stati gettati quindi nello sconforto perché tutto ciò che si può fare per alleviare il loro dolore é ancora solo a carico di chi può permetterselo.

I massaggi, le terapie psicologiche, le sedute in camera iperbarica, l’elettrostimolazione della ghiandola Pineale (ancora in fase sperimentale) per alzare i livelli di Melatonina che accresce il livello di sopportazione della fatica e regola la temperatura interna, o farmaci che aiutano a essere meno suscettibili al dolore, meno sensibili, o farmaci ad azione antidepressiva o altri ancora che riducono l’ipereccitabilità del sistema nervoso centrale, sono tutti costi a carico di chi può usufruire della Sanità privata.

Senza parlare delle spese per gli esami diagnostici e delle mortificazioni rappresentate dalla difficoltà di motivare la diminuita capacità lavorativa, dato che i datori di lavoro devono, ora più che mai, sforzarsi a credere a una malattia che neppure la Sanità pubblica vede.

È tutto più facile per l’artrite reumatoide o la sindrome di Sjögren, o per altre malattie debilitanti come il diabete.

Nel caso della fibromialgia i pazienti non hanno diritto a niente.

 

 

Il diritto-dovere di conoscere, indagare, studiare, riflettere oltre il dolore

Intellettuali, filosofi, storici, artisti hanno dibattuto a lungo sulla reale impossibilità di descrivere pienamente, il sistema Auschwitz: “il silenzio di Dio”, evocato da Wiesel, “l’esilio della parola” di cui parla André Neher, non possono costituire però un ostacolo al nostro diritto-dovere di conoscere, indagare, studiare, riflettere. E prevenire. Nulla deve fermare la nostra volontà di ricordare, anche se ci provoca tuttora orrore e dolore

Sergio Mattarella, Presidente della repubblica italiana, 27 gennaio 2017