Archivio Tag: Ferite dell’anima

Siamo ancora una Società da analisi coatta

… l’analisi, non è solo qualcosa che gli analisti fanno ai pazienti, essa è un processo che si svolge in modo intermittente nella nostra individuale esplorazione dell’anima, negli sforzi per capire le nostre complessità, negli attacchi critici, nelle prescrizioni e negli incoraggiamenti che rivolgiamo a noi stessi.

Nella misura in cui siamo impegnati a fare anima, siamo tutti, ininterrottamente, in terapia.

James Hillman

Le categorie del blog Silence

Caro lettore,

le categorie del blog Silence sono i Caratteri chiusi (L’avarizia dei Distaccati, Depressi-Masochisti, Sadici mascherati, L’avidità dei Narcisi, i Superbi, i Vanesio venditore di sé, i Vigliacchi, gli Ignavi), di coloro che con il loro lavoro incidono negativamente sul destino degli altri attraverso l’arroganza, l’inerzia intellettuale e il violento agnosticismo.

In antitesi alle categorie relative ai Caratteri chiusi c’é Non uomini chiusi. Questa categoria si riferisce alle personalità con un “Io” che ha perso il gesto di Caino e quello di Narciso di distuggere “l’altro” a causa della propria alienazione. Uomini che si consacrano ad approfondire. Uomini che hanno perso, o soffocato, la superbia e l’arroganza narcisistica. Uomini che combattono il male che produce l’Uomo e che lavorano per l’altro con le risorse che hanno.

Nella categoria Romantici ci sono i pensieri e le opere delle anime solitarie che hanno subito una ferita dell’anima e che cercano verità e dignità ma trovano solo muri di gomma. In questa categoria ci sono anche le norme redatte da gruppi di persone che riprendono le idee dei romantici, come i codici deontologici e le leggi per i diritti.

In Silence c’è il suicidio, l’eutanasia e ogni idea scritta in cui viene tenuta morta la speranza.

E infine ci sono le categorie La personalità della Natura e Caro amico ti scrivo

 

 

 

 

 

L’ elaborazione di un sentimento é un elogio alla lentezza

..ogni progresso deve venire dal profondo, e non può essere in alcun modo incalzato o affrettato.

Tutto è condurre a termine e poi partorire.

Lasciare che ogni impressione e ogni germe di un sentimento si compia tutto dentro, nell’ombra, nell’indicibile e inconscio e inattingibile alla propria ragione, e con profonda umiltà e pazienza attendere l’ora della nascita di una nuova chiarezza…

Rainer Maria Rilke, Lettere a un giovane poeta

 

 

Capirsi totalmente

Non capirsi è terribile, non capirsi e abbracciarsi, ma benché sembri strano, è altrettanto terribile capirsi totalmente.

In un modo o nell’altro ci feriamo.

Ed io, precocemente illuminato, la tenera tua anima non voglio mortificare con l’incomprensione, né con la comprensione uccidere.

Evgenij Aleksandrovič Evtušenko (Евге́ний Алекса́ндрович Евтуше́нко)

 

 

Cara morte, mi godo ancora la vita. Però oggi mi sento triste per i morti. Hanno ore così liete

 

Cara vecchia agenzia di pompe funebri,

ieri sera ho visto la tua pubblicità “Goditi la vita!”. La locandina era appiccicata su di un muro dietro a uno steccato. Semplice, spiritosa. Ci pensano loro, ho pensato, a noi spetta solo di godere e di vivere. La genialità ha strappato un sorriso a me, che mi ritrovo spesso a gioire e condividere con gli altri tutto ciò che ho di vivo. Però, per quel sorriso, oggi…

Oggi mi sento triste per i morti.

Hanno ore così liete
i vecchi dietro agli steccati.
E’ la stagione del fieno.

Ed i grossi, abbronzati conoscenti
scambian parole in mezzo alla fatica
e ridono

una razza casalinga
che rallegra perfino gli steccati.

E sembra duro giacere lontano
dal rumore dei campi,
dai carri affaccendati, da fragranti
covoni

e il canto di chi falcia
insinua un’ansia, quasi nostalgia,

pei contadini con le loro spose,
allontanate dal lavoro dei campi,
da tutte le esistenze dei vicini.

Mi chiedo se la tomba
non abbia troppa solitudine
quando uomini e ragazzi con i carri ed il giugno
vanno x i campi a fare fieno!

Emily Dickinson