Archivio Tag: Ferite dell’anima

Il culto dei morti é per i vivi

Al giovane Pateh Sabally una corona di fiori con i colori del suo Paese.

La manifestazione é stata organizzata da don Nandino Capovilla, parroco a Marghera, per tutti coloro (veneziani e stranieri, regolari o irregolari) che si son sentiti indignati per l’atteggiamento di soccorso accennato da parte di chi ha assistito.

Il Comune di Venezia pagherà le spese per il funerale con il “Fondo di solidarietà” del Comune, nel quale finisce l’intero importo dell’indennità personale che il sindaco Luigi Brugnaro ha rinunciato a incassare.

Il sindaco Brugnaro ha dichiarato alla Nuova: “È un gesto di rispetto di Venezia verso Pateh Sabally e ai suoi sogni infranti. La morte di questo giovane ha lasciato in tutti noi un sentimento di tristezza e di umana pietà verso chi, di fronte alle avversità della vita, non trova più la forza di reagire alla disperazione. Si è trattato di un gesto di disperazione personale e ancora una volta è necessario stigmatizzare chi fa polemiche e sciacallaggio sulle tragedie, ma anche testimoniare con forza che la pietà per la persona umana rimane immutata, degna di essere sempre rispettata. Alla politica “buonista” voglio altresì ricordare che non si possono continuare ad alimentare le speranze di mezzo mondo di venire in Italia. Bisogna che tutti si rendano conto dell’impossibilità, per il nostro Paese, di continuare a gestire un tale fenomeno di massa come si è fatto finora. Bisogna capirne le implicazione future, soprattutto le tragedie e le sofferenze che vengono subite da queste persone”

 

Il dolore cronico

Abbiamo scoperto che il dolore cronico cambia il DNA non solo nel cervello, ma anche nelle cellule T (…) I nostri risultati evidenziano l’impatto devastante del dolore cronico su altre importanti parti del corpo, come il sistema immunitario. 

McGill University di Montreal, Canada. Gennaio 2016

 

Note: non c’è accordo scientifico sulla durata del dolore per definirlo cronico. Alcuni studi dicono più di tre mesi, altri più di sei. Lo studio canadese del McGill University è stato effettuato su topi ai quali erano state prodotte lesioni non guaribili… poveri topi

 

 

 

 

Tornai in me e mi allontanai dai superbi

Sappi che anch’io sono stato nel deserto e mi sono cibato di cavallette e di radici, e anch’io benedicevo la libertà con la quale tu avevi benedetto gli uomini e mi preparavo ad entrare nel numero dei tuoi eletti, nel numero dei potenti e dei forti, bramando di ‘completare il numero’. Ma tornai in me e non volli servire la causa della tua follia. Tornai e mi unii alla schiera di coloro che hanno corretto la tua opera. Mi allontanai dai superbi e tornai agli umili, per la felicità di quegli umili.

Ciò che ti dico si avvererà e sorgerà il nostro regno. Ti ripeto che domani stesso tu vedrai questo docile gregge che al mio primo cenno si precipiterà ad attizzare i carboni ardenti del tuo rogo, sul quale ti farò bruciare perché sei venuto a disturbarci. Giacchè se vi è qualcuno che più di tutti abbia meritato il nostro rogo, quello sei tu. Domani ti farò bruciare. Dixi.

I fratelli Karamazov, Dostoevskij