Archivio Tag: Corporativismo

La scienza fa lo sforzo di essere intelligente

Le informazioni scientifiche, la politica, le religioni e le posizioni individuali dovrebbero incontrarsi e trovare dei punti di confronto. Non si tratta di accettare passivamente la supremazia della scienza, quello che alcuni definiscono con accezzione negativa “scientismo”, ma di fare uno sforzo per coordinare in maniera intelligente tutta la conoscienza che abbiamo a disposizione

Ignazio Marino. Nelle tue mani, pag. 146. Einaudi

Nelle corporazioni ci vuole cautela come con la mafia. “Fuori si é più liberi”

“Lo dicevo già da magistrato. Anche se, all’interno, mi esprimevo con più cautela. In ogni corporazione si creano logiche corporative. Fuori si è più liberi. Da dentro, probabilmente, non avrei detto che le correnti sono un cancro. Ma una degenerazione sì. Parole diverse, stesso concetto. Giudico la magistratura la migliore delle burocrazie di Stato. La considero la mia casa e perciò voglio pulizia. Un atto d’amore, non odio”. [… ] “Alla scuola magistrati di Firenze mi ero detto favorevole ad agenti infiltrati, non ad agenti provocatori. L’infiltrato previene o denuncia il reato. Il provocatore lo crea. Posizioni culturali opposte. Davigo è un conservatore perbene che vuole il trionfo della giustizia penale. Preferisco prevenire”.

Raffaele Cantone contro Piercamillo Davigo sulla corporazione della magistratura

 

 

Illicenziabilità. Essere cacciato non va

La mia convinzione che chi fa errori deve essere cacciato non va, perchè in tutte le pratiche sperimentali gli errori sono inevitabili e sono parte importante del processo di apprendimento. Banalmente, “sbagliando si impara”. Ho ragione solo se si riesce a dimostrare che alla base dell’errore c’é l’arroganza, l’idea di onnipotenza, l’interesse personale

Lino Berton

Le categorie del blog Silence

Caro lettore,

le categorie del blog Silence sono i Caratteri chiusi (L’avarizia dei Distaccati, Depressi-Masochisti, Sadici mascherati, L’avidità dei Narcisi, i Superbi, i Vanesio venditore di sé, i Vigliacchi, gli Ignavi), di coloro che con il loro lavoro incidono negativamente sul destino degli altri attraverso l’arroganza, l’inerzia intellettuale e il violento agnosticismo.

In antitesi alle categorie relative ai Caratteri chiusi c’é Non uomini chiusi. Questa categoria si riferisce alle personalità con un “Io” che ha perso il gesto di Caino e quello di Narciso di distuggere “l’altro” a causa della propria alienazione. Uomini che si consacrano ad approfondire. Uomini che hanno perso, o soffocato, la superbia e l’arroganza narcisistica. Uomini che combattono il male che produce l’Uomo e che lavorano per l’altro con le risorse che hanno.

Nella categoria Romantici ci sono i pensieri e le opere delle anime solitarie che hanno subito una ferita dell’anima e che cercano verità e dignità ma trovano solo muri di gomma. In questa categoria ci sono anche le norme redatte da gruppi di persone che riprendono le idee dei romantici, come i codici deontologici e le leggi per i diritti.

In Silence c’è il suicidio, l’eutanasia e ogni idea scritta in cui viene tenuta morta la speranza.

E infine ci sono le categorie La personalità della Natura e Caro amico ti scrivo

 

 

 

 

 

La Vocazione, per un massone

Il dottore, al contrario, la ritenne una prova spendida di una vocazione travolgente: l’unica forza capace di contenere i suoi diritti all’amore. E in particolare la vocazione artistica, la più misteriosa di tutte, alla quale si consacra la vita intera senza aspettarsene nulla.(…) E terminò con un affascinante sorriso da massone irredimibile: “Proprio come la vocazione del prete”.

        Gabriel García Márquez, Vivere per raccontarla