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La bellezza di uno sfondo invisibile

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Mi sveglio nella notte e le emozioni sono lì. Ho paura del futuro, sono solo. Mi tormenta l’incapacità di rispondere a quello che ci si aspetta da me. Sarebbe più facile essere morto. Qualunque cosa io faccia, dovunque mi volga, è sbagliato. I pensieri notturni mi assalgono. Seduti sul bordo del letto, mi riempiono la testa di critiche taglienti e il cuore di disperazione.

Mi agito e mi rivolto nel letto, oppure giaccio irrigidito e sveglio implorando la quiete e il sonno. Come dèmoni dalle nere ali, le emozioni vengono la notte per alcune ore. Le chiamano insonnia, incubi, depressione. Ma il linguaggio non fa che mascherare il volto delle emozioni che sono visitazioni da un altro mondo, il mondo infero, che mi rammentano Ade.

Non mi staranno forse chiedendo, queste emozioni, di rendere omaggio per qualche ora a quel Dio così importante, invisibile nel mondo diurno, i cui interventi avvengono nelle tenebre, attraverso l’oscurità, e che è alleato di “hypnos” e di “thanatos”, e che, se riconosciuto, svuota la vita dei suoi programmi consueti, offrendole in cambio la forza, la pienezza e la bellezza di uno sfondo invisibile?

James Hillman

 

Coincidentia oppositorum

E, sempre parlando come psicologo, io affermo che la presenza di Dio si manifesta, nell’esperienza profonda della psiche, come una “coincidentia oppositorum”; tutta la storia delle religioni, tutte le teologie attestano che la “coincidentia oppositorum” è una delle formule più comuni e più arcaiche per esprimere la realtà di Dio.

Carl Gustav Jung

Immaginare la Natura

Dall’inconscio emanano effetti determinanti che, indipendentemente dal modo in cui sono trasmessi, garantiscono in ogni singolo individuo la somiglianza, I’uguaglianza stessa dell’esperienza e dell’attività immaginativa.

Una delle prove principali di ciò è data dal parallelismo per così dire universale dei motivi mitologici, da me denominati per la loro natura di immagini primordiali “archetipi”.

Carl Gustav Jung, “Opere”, vol. 9. Gli Archetipi e l’inconscio collettivo.