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I temi delle presentazioni

Qui i temi delle presentazioni del libro Qualcosa che non muore. Dall’amore di coppia a quello dell’Anima passando per l’arte, i diritti del malato, la Teologia, la Giustizia, l’ipocrisia istituzionale e la morte nel cuore di uno Stato, e la Speranza di una vera Rivoluzione

 

 

Una storia vera

 

 

L’arte

 

Quando si vive il male

 

 

 

L’amore combatte la morte

 

  • Il legame di due ombre
  • Ogni uccello cerca la propria gabbia
  • Senza Ragione
  • La follia dell’intimità
  • La paura dell’amore distratto

 

Il dolore

 

  • La depressione reattiva
  • Il dolore durante una cura importante

La morte

 

 

 Teologia

 

  • Amore contro Dio. Questo é amore?
  • Un crimine a un essere umano é un crimine a Cristo?
  • Perché scrivere “Qualcosa che non muore” é stato un’operazione teologica
  • Eutanasia e Speranza
  • Speranza o accanimento terapeutico
  • Non chiamarlo “destino”
  • Perché la parola “destino”, come ha detto Papa Benedetto XVI, é una bestemmia?
  • La navigazione tra il “Libero arbitrio” e il “Servo arbitrio”
  • La benedizione dell’ultimo viaggio
  • La follia di credere in qualcosa
  • Cosé il falco in “Qualcosa che non muore”?
  • Se qualcuno crede che esista la connessione tra psiche e corpo, esiste anche tra anima e corpo?

 

La morte delle istituzioni

  • Può morire l’idea di istituzione?
  • Romanticismo

Psiche e cancro

 

  • Il carattere dell’ammalato
  • Il conflitto
  • Cos’é la psicosomatica
  • Cos’é l’Ombra
  • Le emozioni

Domande:

  • Perché un malato oncologico ha una recidiva e un altro no?
  • Perchè quando falliscono i protocolli terapeutici il medico curante non ha il dovere giuridico di inviare il malato a una cura scientificamente provata che ha ottenuto la guarigione o la sopravvivenza di più persone invece di inviarlo alla dolce morte?

I limiti autoimposti della psicosomatica

 

  • La giovane psicologa

Domande

    • Sono mai stati fatti studi scientifici riguardanti la relazione tra recidive e le condizioni psicologiche del paziente?

      • Perché, se é riconosciuta la scuola post laurea in psicoterapia e psicosomatica, alcuni primari di oncologia inseriscono nel loro organico laureati in psicologia privi di queste specializzazioni, che possono fare – per legge – non più di un colloquio per paziente?

      • Perché, se è riconosciuta la connessione mente corpo e l’importanza della relazione medico-paziente, il sistema non riesce a misurare quanto importante sia nell’esito di una cura?

 

 

La psiche delle corporazioni

 

  • Il carattere del medico
  • L’atteggiamento schizoide di un medico per mantenere gli interessi
  • Perché esistono medici che credono nella Fortuna e nella Sfortuna

La vocazione

I nuovi valori

 

Scarsa o assente comunicazione

 

  • tra colleghi di uno stesso reparto
  • tra i vari reparti
  • tra gli enti e le varie strutture ospedaliere
  • tra medico e paziente
  • tra medico di famiglia e il medico ospedaliero
  • tra enti e ospedali
  • Cos’é la sfortuna nella cura di una malattia importante?

 

Il consenso informato

 

 

 

La presa in cura, e in carico

 

  • La “presa in cura che si studia” e il senso dell’ammalato
  • La presa in cura dell’ombra di una malattia
  • Chiusi in un campo minato

 

 

“Nesso” alla cura

 

  • Impegno pieno
  • “L’interesse distratto”
  • L’incuranza come nesso causale con una cura che fallisce

 

L’archetipo della sicurezza

 

  • Tra “affido totale” e “diffidenza”
  • Il bisogno di sicurezza
  • Parallelo tra “Qualcosa che non muore” e “Se questo é un uomo”

 

I volontari delle ONLUS della ricerca

 

  • Il bisogno – di chi è guarito – di sentirsi non solo fortunato, ma anche salvato
  • L’acriticità
  • Il senso di appartenenza a un gruppo, per il “bene”

Le ONLUS della ricerca

 

  • Quando lo Stato non c’é
  • Di chi sono le ONLUS
  • Chi va a “studiare” chi c’é dietro a ogni ONLUS?
  • Rete di “amici”: io aiuto te così tu aiuti me

 

La ricerca scientifica

 

Si può partecipare o dirigere, promuovere, organizzare un’associazione per acquisire la gestione o il controllo di attività economiche, di concessioni e di autorizzazioni per realizzare profitti per sé o per altri?

  • l’omerta dei piccoli ricercatori
  • le case farmaceutiche
  • l’AIFA: una realtà solo italiana

Domande:

  • Perchè la ricerca è in mano a certi professori che spesso sono contemporaneamente ordinari di cattedra statale, Primari di reparto in ospedali pubblici, membri o presidenti di Onlus private e consulenti di determinate case farmaceutiche?
  • Perché nel 2004 il Ministro firma la legge che prevete che i risultati ottenuti dalle associazioni e fondazioni Onlus rimangono di loro proprietà? Come funzionano le Onlus della ricerca?
  • Perché un farmaco chemioterapico arriva a costare alla comunità 3500 euro a scatola, per una cura di due scatole al mese e per un tempo non determinato ma comunque non inferiore a cinque anni, se parte della ricerca è stata condotta da una “Onlus della ricerca” con svariati milioni di euro proventi da donazioni e le sperimentazioni sono avvenute in strutture pubbliche già carico della pubblica amministrazione
  • Perché può succedere che una casa farmaceutica tolga un farmaco in ultima fase di sperimentazione, in prossimità dalla commercializzazione e già riconosciuto e accreditato dalla comunità scientifica, per una banalità e a sua discrezione?
  • Perché un farmaco rimane di proprietà esclusiva di una casa farmaceutica nonostante sia stato prodotto attraverso sovvenzioni statali e agevolazioni fiscali

  • Chi decide quanto deve costare un farmaco di cui si sa già fin dall’inizio che sarà a completo carico della pubblica amministrazione?

I diritti

 

  • Diritti umani
  • Diritti del malato sono favori

Le ipocrisie della casa del malato

 

  • La trasparenza sui risultati dei centri trapianto
  • Tra certificazione e autoreferenzialità

Domande:

  • Perché ogni Regione ha voluto il suo Centro Trapianti di midollo?
  • Perché si pubblicano solo il numero degli interventi e non le percentuali di esito positivo?
  • Perché la certificazione d’Eccellenza si acquista presso una società privata e viene rilasciata in base al materiale cartaceo consegnato e non sull’andamento della struttura? A cosa serve la certificazione d’Eccellenza?
  • Perché ci sono strutture sanitarie d’Eccellenza che fanno fatica a trovare una copertura assicurativa?
  • Che altri paramentri hanno le Compagnie d’assicurazione che noi utenti non conosciamo?

Le Commissioni mediche, per certe malattie come il cancro

 

Domande

  • Perché lo Stato non si fida dei suoi medici e costringe l’ammalato affetto da patologia grave, già diagnosticata, quando chiede il diritto all’invalidità e il tagliandino per parcheggiare, a sottoporsi al giudizio e alle domande spesso umilianti dei componenti di una Commissione Medica che lo vedono per la prima volta e che trascrivono i referti.

  • A cosa servono le Commissioni Mediche per l’invalidità se i parametri sono tutti incasellati e può compilare il foglio dell’invalidità il medico ospedaliero curante o il medico di famiglia?

Il Servizio Immuno Trasfusionale e il virus dell’epatite

 

Domande:

  • Perché non si può ricevere il sangue da un conoscente, controllato, disponibile e compatibile, ed è invece obbligatorio utilizzare il sangue esclusivamente dal Servizio Immuno Trasfusionale?

  • Perché, se durante una cura oncologica si contrae il virus dell’epatite, non è possibile dimostrare il nesso tra l’aver contratto il virsus e l’ultima trasfusione di sangue effettuata?

 

 

Non esiste il penale per i medici

 

Gennaio 2013. Dambruoso Stefano, ex magistrato, in considerazione della sua candidatura per la Lista Monti alla Camera e in occasione dello “sciopero delle sale parto”, rassicura i medici: “La giurisprudenza non è contro di voi. Come dimostrano le assoluzioni in oltre il 95% dei casi”.

  • Giustizia riparativa
  • Se non c’è il penale non si fanno le indagini

Verità e giustizia

 

  • La ricerca della verità
    • Credere al destino, alla sfortuna, metterci una pietra sopra o cercare la verità?
  • Rimozione, negazione e annullamento: tre meccanismi psichici che, secondo la psicosomatica, sembrano capaci di portare al cancro

Domande:

  • Perché non c’è mai il dolo eventuale?
  • Perché giuridicamente non è reato l’omessa informazione in merito all’esistenza di un farmaco che ha già salvato la vita ad altre persone?
  • Perché non viene riconosciuta la responsabilità del medico e della struttura nel 95% delle denuncie di malasanità? C’é davvero una esagerata o errata sensazione del paziente nel sentirsi parte di una offerta sanitaria che è strutturata sempre di più come un “mercato”?

 

 

Outsourcing. La libidine delle aziende farmaceutiche

I costi crescenti della ricerca hanno costretto le aziende farmaceutiche a modificare le loro strategie.

Le aziende farmaceutiche si sono dovute adattare rapidamente al nuovo ambiente di ricerca e sviluppo (R&S) e produrre farmaci sempre più numerosi, innovativi e costosi per essere competitive e rimanere sul mercato.

Per raggiungere questi obiettivi, le case farmaceuiche ricorrono alle meno costose risorse esterne.

Le risorse esterne sono le cosiddette risorse in outsourcing e fanno oramai parte delle strategie aziendali delle grandi ditte farmaceutiche di tutto il mondo.

La pratica dell’outsourcing oggi viene avviata soprattutto nel campo della ricerca di farmaci biologici ricavati dalla biotecnologia, infatti, in molti casi i trattamenti di origine biotech sono l’unica possibilità di cura per patologie rilevanti e diffuse, e sono tra le principali risposte alle malattie rare, e proprio per questi motivi sono farmaci molto ricercati, e molto remunerativi per chi li produce. Il business dell’outsourcing offre la possibilità d’avere un veloce metodo di crescita aziendale e permette di mantenere la stabilità borsistica acquisita.

Non solo outsourcing, ma anche partnership

A volte per incrementare i propri interessi economici sono utili le creazioni di collaborazioni, partnership, con altre ditte farmaceutiche che operano in un altro continente nel quale sono maggiormente accreditate o hanno una consolidatata affidabilità di commercializzazione dei prodotti.

Caso BioCryst e Shionogi. Due case farmaceutiche che stipulano un contratto di collaborazione per la commercializzazione del famoso farmaco Peramivir per il trattamento dell’influenza in Giappone.

Due domande sorgono spontanee

  • Perché nonostante le case farmaceutiche in questi ultimi anni abbiano attuato molte scelte strategiche per ridurre i costi di produzione, il costo negli USA per un anno di trattamento con farmaci oncologici (in Europa è più o meno lo stesso) è passato da meno di 10.000 dollari per paziente nei primi anni del duemila a 30-50 mila dollari nel 2011?

  • Come mai, dato che le aziende farmaceutiche riescono a tagliare i costi di produzione creando farmaci competitivi a basso costo, proprio questi farmaci, sono così costosi per il Servizio Sanitario Nazionale?

 

Chi decide il prezzo di un farmaco?

Le ditte farmaceutiche, dopo aver prodotto il farmaco lo commercializzano dettandone il prezzo. Il prezzo del farmaco viene imposto anche nei paesi d’esportazione.

In Italia l’Aifa, che è l’istituzione pubblica competente per l’attività regolatoria dei farmaci nel nostro paese, verifica la sicurezza e l’appropriatezza dell’uso dei farmaci, si occupa della negoziazione del prezzo, oltre che dell’attribuzione della fascia di rimborsabilità alle attività di Health Technology Assessment.

Per capire se l’operato dell’Aifa riesce a fare solo gli interessi del Servizio Sanitario Nazionale e dei suoi assistiti, si veda il caso dei farmaci contro l’epatite C.

 

Consulenti finanziari delle case farmaceutiche

Il goloso si sente amato nell’esperienza del piacere e soddisfa chi intende sedurre

 

Il modo azionario guarda sempre con estremo interesse le mobilità di denaro delle ditte farmaceutiche, ne osserva attentamente la loro gestione: bilanci, ricavi, vendite, nuovi farmaci, studi, chiusure anticipate dei Trials e fusioni

Le fusioni di azienda, tra case farmaceutiche, servono per assicurarsi la produzione o la vendita di un farmaco di loro interesse, per fare ciò è necessaria l’attività di abili consulenti finanziari che si occupano fondamentalmente di transizioni finanziarie.

Le grandi aziende farmaceutiche, dunque, si affidano agli specialisti.

Chi sono gli specialisti?

Consulenti che fanno parte del consiglio d’amministrazione delle stesse ditte farmaceutiche oppure che lavorando per società  di consulenza finanziaria e di consulenza legale o per agenzie d’investimenti vengono interpellati come consulenti esterni.

I consulenti finanziari devono essere abili a gestire i rapporti finanziari delle case farmaceutiche, meglio se hanno lunghe esperienze in banche di stato o in case farmaceutiche da cui poi si sono slegati per poi riaderire e lavorare come consulenti per società di investimento quotate in borsa.

Solo per fare un esempio:

Jon P. Stonehouse fa parte del Consiglio d’Amministrazione dell’azienda farmaceutica BioCryst Pharmaceuticals, Inc. nella quale ricopre la posizione di Presidente e Chief Executive Officer dal gennaio 2007. Dopo essere stato, per più di venti anni, dirigente farmaceutico, ora il signor Stonehouse, in BioCryst, si occupa di transazioni finanziarie, sviluppo del business, e di gestione. Di recente ha lavorato nella posizione di Senior Vice President Corporate Development della Merck KGaA con responsabilità per le licenze globali, lo sviluppo delle imprese, le fusioni, le acquisizioni aziendali, oltre che occuparsi della pianificazione strategica aziendale. É il principale responsabile dello sviluppo della strategia aziendale della Merck. Infatti, ha cambiato in modo significativo l’azienda Merck, tanto da far culminare questo suo lavoro nell’acquisizione di Serono, SA, la più grande società di biotecnologia in Europa al momento dell’accordo. Dunque, nel 2007 la Merck acquisisce Serono S.A., e nasce Merck Serono, la divisione più grande del Gruppo Merck.

 

 

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