Intima delicatezza e denuncia

Copertina del libro Qualcosa che non muore

Solo una persona sensibile poteva riuscire a mantenere momenti poetici, attraversando l’inferno. Con questo libro, Lino Berton ha regalato la sua intima delicatezza.

Consegnarsi in questo modo è prova di generosità, unita alla “denuncia” del calvario che molti attraversano, tra lo scorrere di vite parallele, che scorrono e, talvolta, non vengono sfiorate dal dolore al quale assistono, per professione.

Grazie infinite a Lino Berton

Recensione di Germana DANELUZZI