La depressione reattiva durante una malattia importante

… quando il dolore dipende dal fatto che comprendi che per tre mesi nessuno ti ha capito, il dolore diventa disperazione.Quando capisci di essere dentro a un campo minato e il sistema creato per salvarti ti indica una via, ma poi si distrae, e comprendi che il sistema stesso prevede che tu sia impotente dentro a quel campo e ti dice “di che ti lamenti, ti ho iniettato la terapia…”.

Da QUALCOSA CHE NON MUORE. Pag.67

 

bordello cosmico psicosomatica

Il malato oncologico é una persona in condizioni di particolare fragilità che dovrebbe essere accompagnato e protetto dalle stesse persone che lo prendono in cura.

Lino BertonIl Sistema Sanità non considera il dolore persistente o la “depressione reattiva” da mancanza di ascolto e comunicazione come fattori in grado di diminuire l’efficacia di una cura difficile.

Il Sistema Sanità mette al centro della cura gli aspetti tecnici dei vari protocolli e trascura totalmente la personalità e l’aspetto psicologico del paziente, pur riconoscendo, in teoria, l’importanza della relazione umana medico-paziente per un buon esito della cura.

 

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Cosa dicono gli psichiatri

Esistono tre modi diversi d’interpretare la depressione reattiva:

  1. Reazione eccessiva e patologica: “Una persona che non è predisposta non si comporterebbe così”.
  2. La depressione reattiva è la reazione a qualcosa di specifico, qualcosa di capitato. La superi solo metabolizzando quello che è successo.
  3. Quando la reazione depressiva va oltre un certo periodo, periodo che viene deciso dallo psichiatra. In pratica, una via di mezzo tra le due posizione

 

L’umore incide sull’evoluzione delle malattie – forse di tutte.

Alcuni psichiatri dicono che anche il raffreddore è una sorta di “equivalente depressivo”: affermazione estrema, ma che è in qualche misura “avvalorata” dalle scoperte delle interrelazioni esistenti tra sistema immunitario, endocrino e nervoso (la psico neuro immunologia), con l’ovvio correlato della depressione immunitaria esistente in una qualsivoglia condizione depressiva di natura mentale.

La seconda indicazione è relativa alla consapevolezza del “peso” che può avere una patologia depressiva in un quadro di malattia oncologica.

Se è assolutamente incerto che la patologia depressiva possa essere stata di per sé responsabile di una recidiva – tanti sono i fattori in gioco e difficilissimo è dire quale peso possa avere avuto ciascun fattore -, è però possibile, o forse probabile, dire che la depressione abbia potuto peggiorare l’evoluzione , e quindi la prognosi.

Da una e-mail di uno psichiatra.

 

La depressione peggiora la prognosi

Se non riesci a visualizzare cosa è accaduto e il perchè, la depressione “reattiva” permane per lungo tempo fino a deprimere il sistema imminitario.

Nota:

L’esistenza di una malattia grave in qualsiasi persona suggerirebbe, visti i risultati scientifici, l’opportunità di una valutazione – da farsi sempre, ma che in pratica non si fa mai o quasi – delle condizioni psichiche poiché è noto che l’esistenza di una patologia grave, o cronica, non può non accompagnarsi a una deflessione del tono dell’umore, così come è altrettanto indubbio che il concorrere di una patologia depressiva peggiora la prognosi della malattia fisica.

Da una e-mail giuntami da uno psichiatra.

Depressione e personalità

Secondo il DSM4, il manuale di psichiatria, una delle personalità più predisposte alla depressione è la personalità romantica. Il romantico, quando gli muore l’amore o la speranza, cade in depressione.

Note:

Ma se un romantico che non accetta. Lasciare andare un amore è giusto nella misura in cui uno non sia certo di commettere un’ingiustizia abbandonando quell’amore.

Depressione reattiva e perdita di chance in medicina legale

Se una persona affetta da linfoma o leucemia o qualsiasi altro cancro, dopo sei mesi di cure e completa remissione, dovesse soffrire di un forte dolore per tre mesi per una necrosi all’anca non diagnosticata, non ascoltata, non capita, non seguita, se alla fine dovesse avere una recidiva quella recidiva è colpa della sfortuna: per la medicina legale risulta difficile legare la depressione reattiva a una prognosi sfavorevole del cancro e alla recidiva.

Riferimenti bibbliografici:

riferimento ad uno studio inglese molto significativo:

http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/09_ottobre_09/depressione-tumori-sopravvivenza_8f29dc62-b42d-11de-afa2-00144f02aabc.shtml

in merito a reazioni di adattamento e coping:

http://www.psicologi-italia.it/psicologia/psiconcologia/896/psiconcologia.html

sito inerente psicologia ed oncologia:

http://www.psiconcologia.in

articolo divulgativo e intervista da fondazione veronesi:

http://www.fondazioneveronesi.it/la-tua-salute/oncologia/tumori-curando-la-depressione-si-allunga-la-vita/2231

articolo divulgativo su emozioni e cancro:

http://d.repubblica.it/dmemory/2012/10/06/attualita/attualita/117sen811117.html

stato dell’arte in psicooncologia:

http://www.aist-pain.it/it/files/IPNOSI%20CLINICA%20%20%20E%20STATI%20DI%20COSCIENZA/LA%20PSICOONCOLOGIA.pdf

  • Uno studio inglese molto significativo:

http://www.corriere.it/salute/sportello_cancro/09_ottobre_09/depressione-tumori-sopravvivenza_8f29dc62-b42d-11de-afa2-00144f02aabc.shtml

  • In merito a reazioni di adattamento e coping:

http://www.psicologi-italia.it/psicologia/psiconcologia/896/psiconcologia.html

 

 

 

 

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