Vanèsio venditore di sé

Mi avvalgo del termine narcisismo non senza qualche esitazione perché nella letteratura classica freudiana esso include in modo alquanto indiscriminato ogni sorta di autostima, egocentrismo (…) Qui, me ne servo solo nel suo senso originario e descrittivo, di essere “innamorati della propria immagine idealizzata”. (…)
Questa solida, incontrollabile convinzione, nella propria grandezza ed eccezionalità é la chiave per comprenderlo; la vivacità e la perenne allegria di cui dà provasprizzano da essa, e altrettanto può dirsi dl suo fascino spesso irresistibile. Eppure é evidente che, nonostante tutte le sue buone qualità, egli non poggia su basi sicure. Parla senza posa delle sue imprese e delle sue meravigliose qualità e gli occorre un’incessante conferma della propria autostima…
Karen Horney, Nevrosi e sviluppo della personalità

Sanità. Se non ci fossero i familiari dei pazienti

In seguito alla denuncia dei parenti dei pazienti curati a terra del Pronto Soccorso nel nosocomio Santa Maria della Pietà di Nola (Napoli), i dirigenti sono stati sospesi, il Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, ha disposto un’ispezione e i carabinieri dei Nas sono andati sul posto per accertare quanto fosse accaduto

“Una di quelle persone era in arresto cardiaco, ma che dovevamo fare senza letti né barelle, mandarla via? I medici hanno preferito fare la defibrillazione sul pavimento, pur di salvarle la vita come è accaduto”.

Dr. Andrea De Stefano, direttore sanitario dell’ospedale civile Santa Maria la Pietà di Nola (Napoli)

 

Come firmare il consenso informato per avere la cura migliore

Prima di firmare il consenso informato, prima di iniziare qualsiasi cura, è importante informarsi molto bene sui risultati – su carta – ottenuti dalla medesima cura, comparandola con i risultati di altre terapie per la stessa patologia.

Le informazioni vengono date solitamente in modo superficiale e in ogni Reparto si seguono i protocolli scelti arbitrariamente dal Primario, spesso senza seguire la logica di dare la cura che ha dato i risultati duraturi migliori.

Vedi video con il Professor Mandelli

Risultati scientifici al servizio delle quotazioni in borsa

Come si può immaginare che siano oggettivi gli articoli scientifici in cui la metà degli autori appartiene a qualche azienda? Quando ogni parola dell’articolo, per esempio nella sanità, pesa sulle quotazioni delle azioni della società, può costare ai dirigenti il loro posto e la pensione dorata, o può, per i più piccoli, significare la chiusura del rubinetto della liquidità? Come possiamo credere che i risultati presentati non siano scelti, abbelliti, edulcorati per rendere l’apparenza più bella della realtà? Questa ipocrisia del sistema conduce alla sua rovina.

Laurent Ségalat. La scienza malata? Pag. 70

 

 

Le riviste scientifiche sono imprese commerciali

Gli editori delle riviste più prestigiose, tra cui le più celebri sono Nature e Science, non lavorano per la scienza. Lavorano per la prosperità delle loro riviste, che sono imprese commerciali obbedienti alle leggi del mercato. La maggior parte degli scienziati continua a vivere nell’illusione che gli editori siano dei loro alter ego preoccupati soprattutto dall’avanzamento delle conoscenze. Ciò rimane vero per le piccole riviste, ma non lo é più per quelle importanti che influenzano l’insieme del sistema.

Laurent Ségalat. La scienza malata? Pag. 49