Vanèsio venditore di sé

Mi avvalgo del termine narcisismo non senza qualche esitazione perché nella letteratura classica freudiana esso include in modo alquanto indiscriminato ogni sorta di autostima, egocentrismo (…) Qui, me ne servo solo nel suo senso originario e descrittivo, di essere “innamorati della propria immagine idealizzata”. (…)
Questa solida, incontrollabile convinzione, nella propria grandezza ed eccezionalità é la chiave per comprenderlo; la vivacità e la perenne allegria di cui dà provasprizzano da essa, e altrettanto può dirsi dl suo fascino spesso irresistibile. Eppure é evidente che, nonostante tutte le sue buone qualità, egli non poggia su basi sicure. Parla senza posa delle sue imprese e delle sue meravigliose qualità e gli occorre un’incessante conferma della propria autostima…
Karen Horney, Nevrosi e sviluppo della personalità

Adatti a essere d’appoggio per gli altri

alt="Lino-Berton-appoggio-per-gli-altri-Caravaggio"

L’interesse principale é indirizzato alla conservazione di se stesso; indipendentemente, non si lascia intimorire… individui di questo tipo s’impongono agli altri come forti personalità, sono particolarmente adatti a fungere da appoggio per gli altri…

Sigmund Freud, Tipi libidici, in Opere, vol. 11

 

Quanti fili invisibili connettono la nostra esistenza

Il 27 gennaio 2017 sono andato con degli amici al cinema-teatro Kolbe di Mestre per il film-documentario “A German Life” di Feltrinelli Real Cinema. La protagonista era Brunhilde Pomsel, ex segretaria ancora in vita del ministro della Propaganda nazista Joseph Göbbels. Da vera attrice da primato di longevità umana, é riuscita a interpretare la banalita del male che ci circonda senza dare alcun senso per tutta la durata della pellicola.

Scopro ora, a distanza di tre giorni, che proprio quel giorno, il 27 gennaio, é morta a 106 anni Brunhilde Pomsel, e proprio nel Giorno della memoria delle vittime dell’olocausto. Quanti fili invisibili connettono la nostra esistenza.

Diceva: “Il problema sono gli egoismi (…) Non abbiamo mai saputo nulla dello sterminio degli ebrei. Mi dovrei sentire in colpa per non essermi interessata alla politica? Non mi sento colpevole. Se sono colpevole, allora tutto il popolo tedesco é colpevole. (…) Non potevo oppormi, faccio parte dei vigliacchi”.