Caro amico ti scrivo

Le categorie del blog Silence

Caro lettore,

le categorie del blog Silence sono i Caratteri chiusi (L’avarizia dei Distaccati, Depressi-Masochisti, Sadici mascherati, L’avidità dei Narcisi, i Superbi, i Vanesio venditore di sé, i Vigliacchi, gli Ignavi), di coloro che con il loro lavoro incidono negativamente sul destino degli altri attraverso l’arroganza, l’inerzia intellettuale e il violento agnosticismo.

In antitesi alle categorie relative ai Caratteri chiusi c’é Non uomini chiusi. Questa categoria si riferisce alle personalità con un “Io” che ha perso il gesto di Caino e quello di Narciso di distuggere “l’altro” a causa della propria alienazione. Uomini che si consacrano ad approfondire. Uomini che hanno perso, o soffocato, la superbia e l’arroganza narcisistica. Uomini che combattono il male che produce l’Uomo e che lavorano per l’altro con le risorse che hanno.

Nella categoria Romantici ci sono i pensieri e le opere delle anime solitarie che hanno subito una ferita dell’anima e che cercano verità e dignità ma trovano solo muri di gomma. In questa categoria ci sono anche le norme redatte da gruppi di persone che riprendono le idee dei romantici, come i codici deontologici e le leggi per i diritti.

In Silence c’è il suicidio, l’eutanasia e ogni idea scritta in cui viene tenuta morta la speranza.

E infine ci sono le categorie La personalità della Natura e Caro amico ti scrivo

 

 

 

 

 

Cara morte, mi godo ancora la vita. Però oggi mi sento triste per i morti. Hanno ore così liete

 

Cara vecchia agenzia di pompe funebri,

ieri sera ho visto la tua pubblicità “Goditi la vita!”. La locandina era appiccicata su di un muro dietro a uno steccato. Semplice, spiritosa. Ci pensano loro, ho pensato, a noi spetta solo di godere e di vivere. La genialità ha strappato un sorriso a me, che mi ritrovo spesso a gioire e condividere con gli altri tutto ciò che ho di vivo. Però, per quel sorriso, oggi…

Oggi mi sento triste per i morti.

Hanno ore così liete
i vecchi dietro agli steccati.
E’ la stagione del fieno.

Ed i grossi, abbronzati conoscenti
scambian parole in mezzo alla fatica
e ridono

una razza casalinga
che rallegra perfino gli steccati.

E sembra duro giacere lontano
dal rumore dei campi,
dai carri affaccendati, da fragranti
covoni

e il canto di chi falcia
insinua un’ansia, quasi nostalgia,

pei contadini con le loro spose,
allontanate dal lavoro dei campi,
da tutte le esistenze dei vicini.

Mi chiedo se la tomba
non abbia troppa solitudine
quando uomini e ragazzi con i carri ed il giugno
vanno x i campi a fare fieno!

Emily Dickinson

 

 

 

 

 

Cara indifferenza. È deprimente vivere con te

 

 

caosCIMITERO DI UN CONVENTO SOTTO LA NEVE copia 2

Sono un romantico e ho sempre la speranza, ma é deprimente trovarsi sempre davanti ad altri e vedere che si é in pochi.

Siamo così gretti e avari di amore tanto da concedere qualcosa solo a chi conosciamo. Abbiamo paura dell’altro, del dolore, del male, della violenza, del diverso e di ciò che non conosciamo. Teniamo lontani chi va contro l’archetipo della sicurezza ed enfatizziamo tutto ciò che riguarda la dedizione, la missione. Non siamo più critici. Tutto deve essere meraviglioso

Il peggior male è l’indifferenza verso le ingiustizie, le inadempienze e il menefreghismo verso i valori della comunità..

Il peggior male è essere di questo mondo. Creiamo un mare, un oceano, oceani di persone chiuse nel loro piccolo mondo

P.S.

Anche la connivenza non é poi così male per un depresso-masochista-distaccato-avaro