Il 30% dei ricercatori manca di rigore scientifico

“Nel 2002, dopo che Nature e Science ebbero ritirato in un colpo solo una quindicina di articoli del falsario Schön, i caporedattori di queste riviste anunciarono, con il cuore in mano, che non ci sarebbero più cascati.

Sette anni più tardi il tasso di ritrattazione degli articoli non é mai stato così alto. La comunità scientifica non sembra essere turbata oltre misura.

Uno studio pubblicato da Nature nel 2005 mostrò che un terzo dei ricercatori americani ammetteva di prendersi alcune libertà nei confronti delle regole deontologiche.

Avremmo potuto aspettarci che questa rivelazione facesse l’effetto di un fulmine a ciel sereno e, sospesa ogni altra attività, fosse seguita dagli stati generali della professione per rimettere un minimo d’ordine.

Nulla é successo”.

Laurent Ségalat. La scienza malata? Pag. 9

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