Qualcosa che non muore: cosa significa scrivere una storia vera

Scrivere un romanzo come Qualcosa che non muore, dopo che tutto è accaduto, significa considerare che molto di quello che è successo non doveva essere lasciato al ricordo del solo dolore, ma doveva essere usato come linguaggio, come prova sincera per il presente e il futuro:

 

Copertina del libro Qualcosa che non muoremolti muoiono ancora a causa di un linfoma o di una leucemia credendo sia nel loro destino, non scavano alla ricerca della verità e non vengono a sapere che avrebbero potuto avere altre possibilità.

Scrivere Qualcosa che non muore significa descrivere lo smarrimento che si vive quando non c’è la sensibilità della presa in cura, quando si è costretti a vivere per parecchio tempo in un ospedale, quando si è vittime di mille errori, quando si sa che non si viene ascoltati, quando le istituzioni non sono presenti, quando i diritti divengono favori, quando ti viene tolta una cura che è efficace “per una banalità” e la vita diventa nient’altro che morte e ti ritrovi a combattere solo contro i muri di gomma

 

 

 

 

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