Snowden: I giornalisti d’inchiesta dovrebbero fare domande ai potenti

Edward-Snowden-FOPF-2014

“Il giornalismo è una delle armi più efficaci che abbiamo, forse l’unica.

Dobbiamo pretendere risposte dai potenti”.

 

Chi andrà per noi? Allora io risposi: “Eccomi! Ecco le mie domande ai potenti”

  1.  Perchè la ricerca è in mano a certi Professori che spesso sono contemporaneamente ordinari di cattedra statale, Primari di reparto in ospedali pubblici, membri o presidenti di ONLUS private e consulenti di determinate case farmaceutiche?

  2. Perché un farmaco chemioterapico arriva a costare alla comunità 3500 euro a scatola, per una cura di due scatole al mese per un tempo indeterminato non inferiore a cinque anni, se parte della ricerca è stata condotta da una “ONLUS della ricerca” con svariati milioni di euro provenienti da donazioni, e le sperimentazioni sono avvenute in strutture pubbliche – già a carico della pubblica amministrazione?

  3. Perché giuridicamente non è reato per un medico-oncologo l’omessa informazione in merito all’esistenza di un farmaco che ha già salvato la vita ad altre persone?

  4. Perché, stando a quello che mi ha detto un giudice in pensione, non esiste il penale per i medici? Perché non c’è mai il dolo eventuale? Perché non viene riconosciuta la responsabilità nel 95% delle denuncie di malasanità? C’é davvero una esagerata o errata sensazione del paziente nel sentirsi parte offesa?

  5. Perché un farmaco rimane di proprietà esclusiva di una casa farmaceutica nonostante sia stato prodotto attraverso sovvenzioni statali e agevolazioni fiscali?

  6. Perché nel 2004 il Ministro Sirchia firma la legge che prevete che i risultati ottenuti dalle associazioni e fondazioni ONLUS rimangono di loro proprietà? Come funzionano le Onlus della ricerca? Il Ministro Sirchia, nel 2004, era membro di quale fondazione ONLUS?

  7. Chi decide quanto deve costare un farmaco di cui si sa già fin dall’inizio che sarà a completo carico della pubblica amministrazione?

  8. Perché si cerca di migliore la comunicazione tra gli ospedali e non si prende in considerazione anche il problema della poca collaborazione tra i colleghi dello stesso ospedale?

  9.  Perché non si può ricevere il sangue da un conoscente, controllato, disponibile e compatibile, ed è invece obbligatorio utilizzare il sangue esclusivamente dal Servizio Immuno Trasfusionale?

  10.  Perchè quando falliscono i protocolli terapeutici il medico curante non ha il dovere giuridico di inviare il malato a una cura scientificamente provata che ha ottenuto la guarigione o la sopravvivenza di più persone invece di inviarlo alla dolce morte?

  11. Perché può succedere che una casa farmaceutica tolga un farmaco in ultima fase di sperimentazione, in prossimità dalla commercializzazione e già riconosciuto e accreditato dalla comunità scientifica, per una banalità e a sua discrezione?

  12. Perché si deve ringraziare un Professore se si arriva a una sperimentazione in tempo utile?

  13. Perché chi è colpito da una malattia grave non viene informato su tutte le strutture in grado di seguirlo in modo da poter fare una scelta?

  14. Perché un malato oncologico ha una recidiva e un altro no? Sono mai stati fatti studi riguardanti la relazione tra recidive e le condizioni psicologiche del paziente?

  15. Perché se, in un vecchio cocktail chemioterapico, c’è un farmaco che è risaputo che è inutile e si sa che è potenzialmente tossico, un medico non pensa di non inserirlo e lo toglie solo quando ha già creato il danno?  Vedi “Qualcosa che non muore”, capitolo Il giocattolo non necessario, pag. 33.

  16. Perché, se durante una cura oncologica si contrae il virus dell’epatite, non è possibile dimostrare il nesso tra l’aver contratto il virsus e l’ultima trasfusione di sangue effettuata?

  17. Perché, nonostante sia stato creato il costoso Coordinamento Regionale Malattie Rare, i medici di una Azienda Sanitaria non hanno l’obbligo di indirizzare il malato affetto da malattia rara verso i centri preposti e/o a comunicare almeno con loro?

  18. Perché ci sono strutture sanitarie d’Eccellenza che fanno fatica a trovare una copertura assicurativa? Che altri paramentri hanno le Compagnie d’assicurazione che a noi utenti non vengono divulgati?

  19. Perché la certificazione d’Eccellenza si acquista presso una società privata e viene rilasciata in base al materiale cartaceo consegnato e non sull’andamento della struttura? A cosa serve la certificazione d’Eccellenza?

  20. Perché ogni Regione ha voluto il suo Centro Trapianti di midollo? Perché si pubblicano solo il numero degli interventi e non le percentuali di esito positivo? Vedi “Qualcosa che non muore” – Il gioco delle tre carte – Il paesaggio italiano.

  21. Perché lo Stato non si fida dei suoi medici e costringe l’ammalato affetto da patologia grave, già diagnosticata, quando chiede il diritto all’invalidità e il tagliandino per parcheggiare, a sottoporsi al giudizio e alle domande spesso umilianti dei componenti di una Commissione Medica che lo vedono per la prima volta e che trascrivono i referti? A cosa servono le Commissioni Mediche per l’invalidità se i parametri sono tutti incasellati e può compilare il foglio dell’invalidità il medico ospedaliero curante? Vedi “Qualcosa che non muore” – Fame e sete

  22. Potrebbe essere possibile un conflitto d’interesse tra l’INPS, Stato e Commissioni Mediche?

  23. Perché, se è riconosciuta la connessione mente corpo e l’importanza della relazione medico-paziente, il “sistema Sanità” non riesce a misurare quanto importante sia nell’esito di una cura?

  24. Perché, se é riconosciuta la scuola post laurea in psicoterapia e psicosomatica, alcuni primari di oncologia inseriscono nel loro organico laureati in psicologia privi di queste specializzazioni, che possono fare per legge non più di un colloquio per paziente?

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