L’invidia del sadico mascherato

C’era anche un altro paradosso in quel luogo, e fu in quel preciso momento, con lui, che mi sembrò per la prima volta d’intravvederlo – c’era una sottile invidia per la sofferenza. Inutile dire che, questa, complicò il nostro viaggio.

Da QUALCOSA CHE NON MUORE – pag. 48 – capitolo La fortuna dentro la sfortuna

 

 

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