La fortuna dentro la sfortuna

Si compiaceva nel dirmi tutte le cose peggiori che ci potevano accadere. Lo ascoltai e recitai il pieno interesse, annuendo più volte, come s’impara a fare negli anni con certi docenti, e lo immaginai da bambino come fanno alcuni analisti, ricordando un compagno antipatico che ebbi in prima media, rosso, con le lentiggini, anche lui sadico e masochista.

Paradossalmente, tutto questo, accadeva mentre lui mi parlava di morte

Da QUALCOSA CHE NON MUORE – pag. 47 – 48 – capitolo La fortuna dentro la sfortuna

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