I grandi Muri di Gomma

La stessa sera, gli avvocati spedirono via fax una diffida al Direttore Generale dell’Asl e al Direttore Sanitario dell’Azienda ospedaliera perché si attivassero con forza con la casa farmaceutica.

Il mattino mi recai in Direzione e scoprii che, proprio quel giorno, il Direttore Generale era impegnato con una delegazione brasiliana per vendere l’efficienza del modello sanitario italiano e scoprii che né il Comitato Etico né la Direzione Sanitaria erano a conoscenza del caso di Sandra.

Il Direttore Sanitario sbiancò “Non può essere come dice, sarebbe gravissimo”.

“Grave è giustificare un comportamento assurdo dicendo di non poter chiedere le fiale alla casa farmaceutica perché è americana e gli americani uccidono i bambini in Iraq”.

Il Direttore fece chiamare il Professore che, quando arrivò, confermò “Non guardatemi così, non sono mica di Al Qaida”.

Il Direttore si guardò le scarpe per un istante, ma poi alzò il capo di scatto “La paziente è almeno inserita in cartella clinica?”.

“Sì”.

“Ma si rende conto? Se si viene a sapere che infrangiamo i protocolli, rischiamo di perdere tutte le sperimentazioni. Ha idea del danno che potremmo avere? Solo quest’anno ne facciamo seicentocinquanta”. Poi si rivolse alla sua vice “Voglio che oggi stesso si riunisca il Comitato Etico in assemblea straordinaria per l’autorizzazione alla somministrazione del farmaco per uso compassionevole”.

E mi specificò che era solo una dicitura legislativa per definire una cura salvavita con un farmaco non ancora in commercio, ma con risultati scientifici validi e quasi pronto alla commercializzazione.

Ma proprio in quel momento il Professore ci disse con lingua impastata “C’è un problema. Credo che la casa farmaceutica abbia già distrutto le fiale”.

“Le ha già restituite?”.

“Sì, l’altro ieri”.

Qualche secondo di silenzio generale “Ma ho somministrato un altro farmaco. Forse funziona” – qualche altro istante di silenzio devastante, poi iniziarono tutti a parlare. Parlavano, parlavano, cercando di persuadere chi non era più illuso – il Direttore finì col dire “Bèh, qualcosa di buono è stato fatto” – e rimasi in silenzio.

Intervennero tutti gli dèi dentro di me e mi esortarono a continuare, ma non me la sentii di parlare ancora. Che senso avrebbe avuto? Sandra aveva l’epatite, il fegato non avrebbe resistito all’ultimo veleno, e le fiale salvavita non c’erano più.

L’Amore è il più antico tra gli dèi.

 

Da QUALCOSA CHE NON MUORE – pag. 184 – 185 – 186 – capitolo I grandi Muri di Gomma

 

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