Quel posto non c’é

Ma ero ancora lì, in quel posto, aggrappato a quel vento che continuavo a sentire, e mio padre mi prese il braccio.

Era lui, la buona parola al momento giusto. Aveva ancora i suoi ottant’anni, era venuto da me, dall’altra parte del mondo, per cercarmi.

Ricordo l’emozione che provai in quell’abbraccio perso nel vuoto, ma continuai a camminare in quel corridoio; neppure mio padre riuscì a fermarmi o forse ci riuscì solo per un secondo. Ricordo che non piansi e che il mio pensiero rimase fisso su di lui.

L’amore appartiene all’Inferno

Da QUALCOSA CHE NON MUORE – pag. 194 – 195 – capitolo Quel posto non c’é

 

 

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